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Il Dipartimento Educazione e Scienze Umane è stato selezionato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dall’Anvur come uno fra i 180 Dipartimenti di Eccellenza per il quinquennio 2023-2027.

A livello nazionale, è uno dei 12 dipartimenti dell'Area CUN 11-Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche ad avere ottenuto tale riconoscimento.
 
Il nostro Progetto di Eccellenza, che sarà quindi finanziato dal MUR, si concentra sullo studio e sulla elaborazione di strumenti per la riduzione degli analfabetismi ad alto costo sociale. Ciò significa dunque coltivare la literacy come competenza plurale, integrata e dinamica, che si sviluppa necessariamente in una prospettiva di lifelong learning e in relazione a tutte le altre competenze chiave.

Il progetto scientifico per lo sviluppo del DESU prende avvio da un problema su cui la ricerca può offrire risposte conoscitive e operative.

Nonostante il carattere liberale delle società occidentali, la diffusa disponibilità di beni, servizi e accesso alle informazioni nello spazio digitale, assistiamo all’emergere di analfabetismi che impediscono a molti di inserirsi in modo consapevole nella società civile, facilitano diseguaglianze e manipolazioni, e indeboliscono il dibattito democratico e la coesione sociale.

L’obiettivo generale è rendere il DESU un polo interdisciplinare di rilevanza nazionale e internazionale nello studio di analfabetismi ad alto costo sociale e nell’individuazione di modalità di intervento educativo-didattico per il loro contrasto, anche attraverso lo sviluppo delle competenze chiave, in contesti di educazione formale e non formale, dall’infanzia all’età adulta, come raccomandato da UNESCO e Consiglio Europeo.


"Il DESU emerge, nel panorama nazionale dei dipartimenti a orientamento educativo, soprattutto per tre aspetti essenziali: la capacità progettuale del proprio personale sul piano della ricerca, anche a livello internazionale; il carattere marcatamente interdisciplinare degli interessi di studio che in esso sono coltivati; l’intensità dei rapporti di collaborazione con il territorio per il miglioramento qualitativo dei servizi educativi. Quest’ultimo aspetto si è rivelato cruciale per la messa a punto di un Progetto di ricerca e di sviluppo fortemente innovativo e al tempo stesso “credibile”, cioè caratterizzato da concretezza e fattibilità. Ci auguriamo che le istituzioni e gli enti che ci hanno affiancato nella scrittura del Progetto di Eccellenza possano svolgere un ruolo altrettanto significativo nella sua fase di realizzazione. Il Progetto propone infatti mete ambiziose ma coerenti con la tradizione di eccellenza che contraddistingue le istituzioni educative dei nostri territori".

   Annamaria Contini
   Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane

Come emerge dal documento “The economic & social cost of illiteracy” (2022), pubblicato dalla World Literacy Foundation, tra gli analfabetismi a maggior costo sociale troviamo quello alfabetico-funzionale, l’incapacità di utilizzare in modo consapevole media sofisticati, la difficoltà a intraprendere attività che richiedono capacità di pensiero critico; ad essi si aggiunge l’analfabetismo religioso, che comporta alti costi in termini di problematiche interculturali, ostacolando la comprensione della diversità e l’integrazione sociale. Nello stesso documento si sottolinea che proprio tali analfabetismi possono essere mitigati con il contributo delle scienze umane e dell’educazione. Gli orientamenti internazionali nell’ambito delle politiche educative e culturali (UNESCO, Raccomandazioni del Consiglio Europeo) sottolineano già da anni la stretta connessione tra media literacy, information literacy, ICT e digital literacy. Superare gli analfabetismi ad alto costo sociale significa dunque coltivare la literacy come competenza plurale, integrata e dinamica, che si sviluppa necessariamente in una prospettiva di lifelong learning e in relazione a tutte le altre competenze chiave.

L’obiettivo che il nostro Dipartimento si è posto con il Progetto di Eccellenza Analfabetismi ad alto costo sociale: strumenti di ricerca per la loro riduzione è rendere il DESU un polo interdisciplinare di rilevanza nazionale e internazionale nello studio di analfabetismi ad alto costo sociale e nell'individuazione di modalità di intervento educativo-didattico per il loro contrasto, anche attraverso lo sviluppo delle competenze chiave, in contesti di educazione sia formale che non formale, dall’infanzia all’età adulta. 

Perseguendo questo obiettivo, il DESU intende rafforzare il suo profilo internazionale, aumentare la produttività scientifica di elevato impatto e la capacità di attrarre finanziamenti su base competitiva. Questi risultati saranno ottenuti attraverso le strade complementari del potenziamento e dell’innovazione, con l’ambizione di combinare lo sviluppo scientifico e strutturale in termini di risorse sia umane che finanziarie.

POTENZIAMENTO: il DESU potenzierà le proprie reti internazionali e la collaborazione tra le sue diverse componenti disciplinari (storiche, filosofiche, pedagogiche, linguistiche, letterarie, giuridiche, sociologiche e delle scienze naturali e matematiche) attraverso lo studio degli analfabetismi, in particolare l’analfabetismo alfabetico-funzionale, l’analfabetismo nella comprensione della differenza culturale e religiosa e l’analfabetismo in materia di pensiero critico e di cittadinanza.

INNOVAZIONE: con un nuovo approccio analitico e operativo, i diversi analfabetismi verranno studiati in una prospettiva integrata, che riconosce le interazioni tra le diverse forme di alfabetizzazione e le diverse competenze chiave. La competenza alfabetico-funzionale, multilinguistica, scientifica (STEM) e digitale saranno intese come espressione di una literacy plurale, declinata in base ai diversi linguaggi simbolici della nostra contemporaneità.

All’incrocio tra potenziamento e innovazione, gli obiettivi specifici si articolano nei tre settori della ricerca, didattica e terza missione.

Allegati
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aree di intervento

Il progetto si articola in tre linee di ricerca volte allo studio degli analfabetismi, in particolare:

  1. l’analfabetismo alfabetico-funzionale 
  2. l’analfabetismo nella comprensione della differenza culturale e religiosa;
  3. l’analfabetismo in materia di pensiero critico e di cittadinanza

L'obiettivo generale e gli obiettivi specifici di ricerca scientifica saranno perseguiti attraverso indagini di tipo sia teorico che empirico, che saranno reciprocamente integrate.

Problemi teorici: riconcettualizzazione degli analfabetismi in una prospettiva integrata; definizione di strumenti filosofici, pedagogici, linguistico-retorici, matematico scientifici in grado di interpretare in modo critico la trasformazione delle capacità di comprendere testi, contesti, immagini nell’età del digitale; superamento del tradizionale approccio alla conoscenza delle religioni in ambito scolastico, spesso orientato all’istruzione/educazione religiosa.

Ricerche empiriche: modellizzazione di nuove pratiche educative per il contrasto agli analfabetismi attraverso il controllo empirico-sperimentale; progressi nel repertorio delle strategie didattiche per la promozione della capacità di comprensione di varie tipologie di testi e immagini, anche in formato digitale.

Il nostro Dipartimento, con il Progetto d’Eccellenza, prevede la creazione di nuove infrastrutture di ricerca per la realizzazione degli obiettivi del progetto tra cui:

1. Ambiente multimediale MULTILAB, di almeno 50 posti, dove sia possibile sperimentare una didattica innovativa e trasformativa attraverso la ricerca con scuole, enti, associazioni, comunità;

2. Centro di documentazione educativa sulle buone pratiche didattiche, realizzate su scala nazionale ed europea, intorno allo sviluppo delle competenze chiave, anche a partire dall’acquisizione, digitalizzazione e indicizzazione di documenti d’archivio relativi all’opera di Loris Malaguzzi;

3. Osservatorio nazionale sugli analfabetismi, per ricerche, sia empiriche che teoriche, che mirino a rilevarne periodicamente la fisionomia nei diversi contesti sociali e formativi e ad aggiornare sistematicamente i relativi modelli pedagogici di contrasto;

4. Laboratorio sul pensiero critico, che promuova ricerche filosofiche in vista di un’educazione alle capacità argomentative e interpretative su testi, immagini e contesti, in riferimento ai principi del dibattito democratico e con riguardo alla dimensione multiculturale e multireligiosa (https://www.laboratorio-pensiero-critico.unimore.it/

Sul piano della didattica, prevede l’attivazione di percorsi formativi di elevata qualificazione, tra cui:

  1. attivazione di un nuovo curriculum in “Visual literacy and new languages in educational processes” all’interno del Dottorato industriale internazionale Reggio Childhood Studies;
  2. formazione di dottori di ricerca in possesso di contenuti e metodologie innovative sul tema di un’educazione critica all’interpretazione e all’uso dei testi visivi, soprattutto digitali;
  3. sviluppo del tema dell'analfabetismo religioso nel quadro del Dottorato nazionale in Studi religiosi, grazie all’impegno in tal senso dell'Alta Scuola Europea di Scienze Religiose;
  4. attivazione di un nuovo curriculum in “Progettazione pedagogica per l’inclusione sociale” all’interno della LM-85 in Scienze pedagogiche, per formare coordinatori pedagogici consapevoli dell’ampiezza assunta oggi dal concetto di “inclusione”;
  5. organizzazione di percorsi formativi universitari a libera scelta, rivolti a studenti e studentesse di tutte le lauree magistrali, dedicati a: competenze chiave e trasversali nella didattica; nuove testualità e nuovi alfabeti della comunicazione; pratiche di discussione filosofica e pensiero critico; alfabetizzazione religiosa ed educazione interculturale; analisi critica della comunicazione digitale; linguaggi e artefatti nell'insegnamento della matematica; metafora e argomentazione nella comunicazione scientifica e nel discorso pubblico;
  6. incremento dell’offerta didattica in lingua inglese, attraverso la presenza di visiting professor dall’estero e la formazione del personale docente con i corsi di potenziamento linguistico di Ateneo, così da rendere il DESU più attrattivo per gli studenti stranieri;
  7. organizzazione di seminari, convegni, workshop e Summer School internazionali sugli analfabetismi ad alto costo sociale rivolti a studenti magistrali, dottorandi, giovani ricercatori e insegnanti, per una riflessione metodologica interdisciplinare.

Sul piano della Terza Missione e Impatto sociale, il nostro dipartimento lavorerà assieme al territorio non solo per realizzare gli obiettivi di disseminazione dei risultati, ma anche per migliorare gli stessi servizi tramite:

  1. Il potenziamento, nell’ambito del Centro di Ateneo per la formazione degli insegnanti e con il sostegno della rete nazionale interateneo CRESPI, le occasioni di collaborazione sul piano didattico e progettuale con figure educatrici e docenti di ogni ordine e grado, sostenendo e coordinando le sperimentazioni e individuando i risultati migliori;
  2. intensificare il coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali con cui già sono attivi rapporti di collaborazione e che hanno già espresso la volontà di sostenere il DESU in nuove attività (Provincia e Comune di Reggio Emilia, Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi, INDIRE, INVALSI, Ministero dell’Istruzione), nelle attività di disseminazione dei risultati anche tra il più vasto pubblico e i professionisti dell'educazione, al fine di porre le basi per un'attività su scala nazionale
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Le nuove infrastrutture: Osservatori e Centri

Tra le proposte del Progetto di Eccellenza (2023-2027) del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia vi è la creazione di un Laboratorio sul pensiero critico, di taglio filosofico anche se in un’ottica di dialogo permanente con le altre discipline presenti nel Progetto di Eccellenza (in particolare pedagogia, storia, letteratura, scienze naturali). Con “pensiero critico” non si intendono qui tanto le forme applicative del pensiero filosofico in vista di soluzioni funzionalistiche a problemi organizzativi (critical thinking, design thinking ecc., cioè nella forma del problem solving), quanto l’insieme dei caratteri meta-riflessivi del pensiero filosofico, capace di costruire un’analisi complessa del nesso analfabetismi-competenze nella contemporaneità, facendo interagire questioni di metodo, singolarità degli oggetti di studio e pluralità dei linguaggi e dei contesti (con differenti punti di osservazione).

Avendo come sfondo i temi e i problemi del Progetto di Eccellenza intorno ai nessi complessi tra nuovi analfabetismi e sviluppo delle competenze, il Laboratorio si propone di promuovere analisi teoretiche, riflessioni filosofico-politiche e azioni didattiche sperimentali di educazione alle capacità argomentative e interpretative (riguardo a testi, immagini e contesti), ai valori di cittadinanza e ai principi del dibattito democratico, in modo da sottolineare l’importanza di uno spazio pubblico non polarizzato ma, al contrario, costituito da un’opinione pubblica consapevole. 

Infatti, negli ultimi decenni, nelle società occidentali, si sono realizzate importanti trasformazioni della sfera pubblica derivanti da più fattori: tra questi, l’indebolimento della partecipazione politica organizzata in corpi intermedi (il passaggio dalla democrazia dei partiti alla democrazia del pubblico, fino alla democrazia dei social media), l’avvento del digitale e dei social media, la perdita di autorità delle tradizionali agenzie sociali e formative (scuole, partiti, chiese, ecc.) a favore di nuove modalità comunicative, costituite soprattutto da immagini digitali che, tuttavia, spesso non vengono comprese e interpretate correttamente. Tutto ciò ha fatto sì che il dibattito pubblico oggi sia sempre più simile a un “collage” nel quale confluiscono, in modo incontrollato, voci ufficiali, opinioni personali, affermazioni militanti, fake news, teorie scientifiche, rivendicazioni di gruppi “particolari” e annunci pubblicitari. Vediamo così emergere nuove forme di analfabetismo culturale che mettono in crisi la qualità dell’opinione pubblica e, di conseguenza, della tenuta democratica (che può dirsi tale solo in presenza di cittadini informati, capaci di comprendere la diversità culturale e aperti alla discussione razionale e argomentata). 

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presentazione eccellenza

Il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane – DESU di Unimore ha presentato alle istituzioni, agli enti e alle organizzazioni del territorio il Progetto di ricerca e di sviluppo con cui è stato selezionato come Dipartimento di Eccellenza 2023-27, cioè come uno dei 180 dipartimenti delle Università statali italiane che si sono distinti per qualità della ricerca e nella progettualità scientifica.

Il Progetto dal titolo “Analfabetismi ad alto costo sociale: strumenti di ricerca per la loro riduzione” è stato presentato alla città martedì 21 marzo 2023 a Palazzo Baroni (viale Timavo, 93) a Reggio Emilia. La giornata è stata caratterizzata da tre momenti salienti: uno rivolto alle parti interessate al progetto, uno rivolto alla stampa con l’inaugurazione dell’Aula Artigianelli allestita grazie al prezioso contributo della famiglia Lugli Paguni, uno rivolto alla cittadinanza.

La prima parte della giornata, dalle ore 9.30 alle 12.30, ha avuto come destinatari soprattutto la rete di “stakeholders” con cui il DESU collabora e si confronta ormai da molti anni. Diversi di questi enti e di queste istituzioni hanno fornito un prezioso supporto nella fase di redazione del Progetto di Eccellenza, contribuendo al conseguimento di questo prestigioso risultato. Il DESU intende ora presentare loro la versione definitiva del Progetto, per iniziare a individuare insieme nuove forme di collaborazione in vista di un’efficace implementazione delle sue finalità e dei suoi obiettivi.

Dopo i Saluti del Prorettore di Unimore, prof. Giovanni Verzellesi, c’è stato l’intervento della Direttrice del DESU, prof.ssa Annamaria Contini, dal titolo: “Analfabetismi ad alto costo sociale (2023-2027): obiettivi e impatto”, a cui sono seguiti i saluti di Raffaella Curioni, Assessora all’Educazione, Conoscenza, Città universitaria e Sport, con delega all’Università, del Comune di Reggio Emilia.

Previsti poi gli interventi di docenti del DESU rappresentativi delle tre principali aree disciplinari coinvolte nel progetto, cioè l’area pedagogica, l’area storica e l’area filosofica: il prof. Alberto Melloni parlerà di “L’analfabetismo e la comprensione della differenza culturale e religiosa”; il prof. Carlo Altini si soffermerà su “L’analfabetismo in materia di pensiero critico e di cittadinanza”; il prof. Fulvio de Giorgi farà un intervento sul tema “L’analfabetismo strumentale/funzionale: uno sguardo storico- educativo”. 

Le considerazioni conclusive sono state affidate al dott. Stefano Versari, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, già Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione.

La mattinata si è conclusa con una conferenza stampa, alle ore 11.15, con lo Scoprimento della targa in memoria della donazione fatta dalla famiglia Lugli Paguni per l’allestimento dell’Aula Artigianelli alla presenza del Rettore di Unimore, prof. Carlo Adolfo Porro e del Sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

Al pomeriggio si è tenuta la terza parte della giornata, dalle ore 15.00 alle 18.30, con l’obiettivo di presentare il Progetto a un più ampio pubblico di insegnanti, educatori, pedagogisti, aprendo nel contempo le porte dell’Ex-Seminario (Palazzo Baroni) alla cittadinanza.

Sono state infatti organizzate dalle 15.00 alle 18.30, visite guidate a Palazzo Baroni per far conoscere la nuova sede del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane con la collaborazione FAI Delegazione di Reggio Emilia.

Tutte le persone interessate avranno così la possibilità di visitare la sede e, nel contempo, di assistere agli eventi del pomeriggio:

Tavola rotonda con Stefano Versari su “Quanto costano gli analfabetismi: un cantiere di ricerca su scuola, educazione e società, con la partecipazione dei docenti  DESU proff. Nicola Barbieri, Chiara Bertolini, Roberta Cardarello, Paola Damiani, Andrea Mariuzzo; Introduzione e proiezione del documentario Rai Lorenzino don Milani, a cura di A. Melloni e F. Ruozzi, con interventi di Alberto Melloni, Federico Ruozzi del DESU e Eraldo Affinati della Scuola Penny Wirton; Tavola rotonda su “Quando le parole rendono uguali. Alfabeti filosofici per bambini e bambine”, con interventi dei docenti DESU proff. Carlo Altini, Roberta Cardarello, Lucia Scipione, del dott. Luca Zanetti (INDIRE) e della prof.ssa Margherita Borghi (IC Correggio 1).

“Il DESU emerge, nel panorama nazionale dei dipartimenti a orientamento educativo, soprattutto per tre aspetti essenziali: la capacità progettuale del proprio personale sul piano della ricerca, anche a livello internazionale; il carattere marcatamente interdisciplinare degli interessi di studio che in esso sono coltivati; l’intensità dei rapporti di collaborazione con il territorio per il miglioramento qualitativo dei servizi educativi. Quest’ultimo aspetto - spiega la Direttrice del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore, prof.ssa Annamaria Contini - si è rivelato cruciale per la messa a punto di un Progetto di ricerca e di sviluppo fortemente innovativo e al tempo stesso “credibile”, cioè caratterizzato da concretezza e fattibilità. Ci auguriamo che le istituzioni e gli enti che ci hanno affiancato nella scrittura del Progetto di Eccellenza possano svolgere un ruolo altrettanto significativo nella sua fase di realizzazione. Il Progetto propone infatti mete ambiziose ma coerenti con la tradizione di eccellenza che contraddistingue le istituzioni educative dei nostri territori”. 

Allegati

Il progetto di eccellenza prevede la pianificazione e la realizzazione di diverse attività didattiche di elevata qualificazione.

Nel corso del 2023-2024:

  • È stato attivato il nuovo curriculum in "Visual literacy and new languages in educational processes" nell'ambito del programma dottorale in Reggio Childhood Studies 
  • Nell’a.a. 2023/2024 sono stati inseriti nell’offerta formativa del Dipartimento 4 corsi in inglese: Religious literacy and intercultural education (4 CFU, trasversale a tutti i corsi di laurea magistrale); New Textualities and New Alphabets of Communication (4 CFU); Philosophical Discussion Practices and Critical Thinking (4 CFU); Key and Transversal Competences in Education (4 CFU)
  • È stata bandita una borsa nel 39° ciclo, come parte del DREST – Dottorato di Interesse Nazionale in Studi Religiosi, Curriculum Diritto e religioni, sul tema “Analfabetismo religioso, minoranze religiose e diplomazia religiosa” (Un'analisi giuridica dell'azione dell'Unione Europea sulla protezione e la promozione dei diritti delle minoranze religiose come strumento per combattere l'analfabetismo religioso). 

Nell’ambito della ricerca, il progetto di Dipartimento di eccellenza si propone i seguenti obiettivi specifici:

  •  Comprendere la fenomenologia e le cause degli analfabetismi a) con il maggior costo sul piano sociale e b) suscettibili di essere mitigati dal contributo delle scienze umane, facendo convergere sulla loro concettualizzazione le molteplici prospettive di ricerca del DESU.
  • Problematizzare il rapporto tra conoscenze e competenze chiave alla luce delle recenti trasformazioni socio-economiche e dell’impatto del digitale sui processi di apprendimento. 
  • A partire da studi sia teorici che empirici, sperimentare pratiche e modelli didattici innovativi per il contrasto degli analfabetismi in diversi contesti formativi, dall’infanzia all’età adulta.
  • Analizzare le concezioni e le pratiche di alfabetizzazione religiosa nel quadro di interventi di educazione interculturale.
  • Utilizzare gli strumenti offerti dal pensiero filosofico in vista dell’educazione
    all’argomentazione razionale, all’interpretazione del linguaggio verbale e visivo e al critical thinking come abilità trasversale da sviluppare in relazione alle competenze chiave. 

    Essi saranno perseguiti sia nelle nuove infrastrutture dipartimentali in corso di costituzione, sia attraverso la promozione di attività di indagine individuali e di gruppo da parte del personale del Dipartimento a tutti i livelli, che è invitato a far convergere i propri interessi di studio sui temi portanti del progetto di eccellenza. Una parte delle risorse finanziarie del progetto sono infatti messe a disposizione per l’organizzazione di missioni di ricerca e di convegni e incontri seminariali, e per il sostegno a pubblicazioni monografiche, in volumi collettanei e su riviste scientifiche a circolazione internazionale, a chi intenda presentare la sua proposta al Comitato di progetto che ne valuterà l’aderenza ai contenuti del progetto di sviluppo.

Nel corso del 2023/2024, in forza degli obiettivi strategici del dipartimento di eccellenza, sono state organizzate o in corso di svolgimento le seguenti attività di Terza Missione/impatto sociale:

  • Stipula di convenzioni di tirocinio con scuole e altre agenzie socio-educative del territorio;
  • Aumento dei progetti/percorsi di tirocinio per il CdS in Scienze dell’Educazione per il Nido e le Professioni Socio-pedagogiche co-progettati con gli enti del territorio, il Tavolo tecnico-scientifico Scuola Università del CdS in Scienze della Formazione Primaria;
  • sono in corso di attivazione protocolli di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e con quello di Reggio Emilia volti a formalizzare e facilitare lo scambio per progetti di ricerca, di formazione e di terza missione con le istituzioni scolastiche del territorio; 
  • sono state intensificate le collaborazioni con le eccellenze del territorio in campo educativo (Fondazione Reggio Children), con l’amministrazione (Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune) e con le scuole (laboratori e corsi di formazione); 
  • è stato istituito l’Osservatorio permanente per l’adolescenza ed è stato redatto un Manifesto per le politiche rivolte agli adolescenti e ai giovani di concerto con l’amministrazione comunale e l’Assessorato alla scuola
  • è stato istituito il Laboratorio sul pensiero critico;
  • è in corso di istituzione l’Osservatorio sugli analfabetismi;
  • è in corso di istituzione il centro di documentazione Malaguzzi, volto a raccogliere e offrire servizi alla ricerca sulla scuola, in collaborazione con Fondazione Reggio Children e famiglia Malaguzzi.  
  • Organizzazione delle attività su “50+1. Intorno alla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari”, un progetto promosso dal Comune di Reggio Emilia, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Reggio Children, Fondazione Reggio Children e il Dipartimento di Educazione e Scienze umane di UNIMORE, in collaborazione con MCE – Movimento di Cooperazione Educativa e ADI-SD – Associazione degli Italianisti-Sezione Didattica e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito territoriale di Reggio Emilia. Il progetto ha visto l’organizzazione di un convegno scientifico, una mostra su Rodari, incontri fantastici aperti alla città, e laboratori di formazione degli insegnanti.
  • Sono stati organizzati cicli di incontri e seminari sul tema “DigitAlf@betismi – Una trasformazione per l’educazione di tutte e di tutti”, organizzati dalla LM in Teorie e Metodologie del Digital Learning.
  • È stato organizzato il convegno nazionale “Imparare a ImparaRE a scuola Politiche educative, sfide pedagogiche e pratiche sostenibili”
  • Sono stati organizzati cicli di seminari di Scienze dell’Educazione per il Nido e le Professioni Socio-pedagogiche sul tema “Il lavoro dell’educatore: testimonianze, esperienze e riflessioni”, in collaborazione con le associazioni del territorio.

 

Per rendere il Dipartimento un centro di ricerca e insegnamento sempre più internazionale, è fondamentale costruire relazioni e scambi con partner globali. In questo contesto, uno degli strumenti chiave è il potenziamento del programma di Visiting Fellowship: ogni semestre, il Dipartimento ospita studiosi e docenti internazionali per condividere i più recenti risultati delle loro ricerche, sviluppare nuovi progetti, offrire consulenza e orientamento agli studenti di Dottorato e ai giovani ricercatori, e tenere lezioni e seminari per gli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale.

Di seguito riportiamo la lista via via aggiornata dei Visiting Fellows che hanno contribuito, e stanno contribuendo, con la loro presenza, alla crescente internazionalizzazione del Dipartimento:

Nome

Cognome

Università 

Nazione 

Tipo di visiting

Periodo 

Paul 

Morris

University College London

Regno Unito

Short-term

Ottobre 2023

Anneliese R.

Dagmar Herta

Latvian Academy of Culture, Riga

Lettonia

Short-term

Novembre 2023

Christina M.

Krause

Karl-Franzens-Universität, Graz

Austria

Short-term

Novembre 2023

Nga

Thuy Nguyen

Vietnam National University, Hanoi

Vietnam

Short-term

Novembre 2023

Hannes

Kerber

Harvard University

Stati Uniti

Long-term

2° sem. 2023-24

Ian

Wilkinson

Ohio State University

Stati Uniti

Long-term

2° sem. 2023-24

Veronica

Pacini-Ketchabaw

Western University

Canada

Long-term

1° sem. 2024-25

Laura

Sigad

Oranim College of Education

Israele

Short-term

Febbraio 2025

Anna

Syianova

Victoria University of Wellington

Nuova Zelanda

Long-term

1° sem. 2024-25

Sharon

Avni

BMCC-CUNY

Stati Uniti

Short-term

Maggio 2025

Tom

Woodin

University College London

Regno Unito

Long-term

2° sem. 2024-25

Organo centrale della Governance è il comitato di progetto.

La pianificazione delle strategie è condivisa da tutto il Dipartimento. Lo sviluppo del progetto è monitorato da una commissione interna al DESU (il Comitato di Progetto) e sottoposto alla verifica di un Advisory Board esterno, composto da tre esperti di profilo internazionale.

Il monitoraggio dell’avanzamento in itinere del progetto è affidato al Comitato di Progetto, composto da 8 membri interni al DESU, di cui 6 del corpo docente e 1 del personale tecnico-amministrativo. Le persone che compongono il comitato sono: Prof.ssa Anna Maria Contini, Direttrice del DESU e referente del progetto; Prof. Andrea Mariuzzo, Delegato alla Ricerca; Prof. Nicola Barbieri, Delegato alla Didattica; Prof. Federico Ruozzi, Delegato alla Terza Missione; Prof.ssa Elena Favilla, Responsabile della Qualità di Dipartimento; Prof. Carlo Altini; Prof.ssa Chiara Bertolini; Dott.ssa Francesca Cadeddu; Dott. Dario Mazzoli.

Dovrà interfacciarsi con il Dipartimento, con il Board esterno e con la governance di Ateneo. Dovrà inoltre presiedere al reporting (periodico e finale) tecnico e finanziario.

Per verificare la performatività quanti-qualitativa del progetto rispetto allo stato di partenza e agli obiettivi previsti nel primo triennio e nel secondo biennio è stato scelto un Advisory Board, i cui membri confermati ad oggi sono: Prof.ssa Nicole Reinhardt, Direttrice del Dipartimento di Storia delle religioni del Leibniz Institute of European History, Mainz e Prof.ssa Gabriella Agrusti, docente di Pedagogia Sperimentale presso LUMSA - Libera Università Maria SS Assunta di Roma. La terza componente sarà nominata nel corso del 2024.

Per la preparazione della documentazione relativa agli aspetti finanziari dell’avanzamento del progetto, è stato incaricato il Prof. Carlo Altini, che opera in concerto con la Direttrice e i delegati. Il rapporto semestrale è invece redatto dalla Dott.ssa Francesca Cadeddu, in collaborazione con il Prof. Andrea Mariuzzo.